9 Feb 2009

L’Italia tra 15 anni Repubblica Islamica… grazie alla Chiesa Cattolica!!

Scritto da Blog Admin

 

Sull’argomento mi sono espresso, anche qui sul blog, più volte (vedi link in calce) e sempre in modo "socratico": ho tanti dubbi e poche certezze. So di non sapere e quindi mi astengo dal dare giudizi di valore.

Quindi onde eviatare di essere ripetitivo e soprattutto per non far parte del coro di chiacchieroni che "pontificano" sull’argomento… avrei preferito stare rispettosamente in silenzio.

Poi nei commenti del precedente post, l’amico Bud mi ha trascinato in argomento e alla fine la risposta è diventata un post.

 

Ma per rimanere fedele al mio proposito non nominerò neanche quel povero corpo straziato tre volte (dalla vita prima dalla morte poi e ora dai politici ora…) e non prenderò nessuna posizione sul tema… come dicevo sopra, non esprimo alcun giudizio di valore. Però voglio dire la mia sugli avvoltoi che svolazzano intorno al suo capezzale.

Su un solo aspetto, infatti, covo una certezza assoluta: che trovo vergognoso, a dir poco, l’atteggiamento della politica (e della pseudoinformazione di contorno) sull’argomento.

Fare un decreto legge ad hoc, e poi iniziare l’iter per una legge da approvare in 3-4 giorni… è assurdo! Veramante a Berlusconi e alla sua allenaza interessa qualcosa? NO! ovviamente NO… non sanno manco dove sta di casa la carità cristiana, sono responsabili (come classe politica almeno) di ben peggio di quel che ora cercano di impedire… e quindi figurarsi se sono mossi da ideali, principi etici, valori!! quando mai? è solo piaggeria verso la Chiesa!! E’ solo strumentalizzazione del dolore per accaparrarsi consensi!!

Già questo chiuderebbe ed escluderebbe ogni considerazione ulteriore!!

Ma volendo scendere giusto un secondo nel merito, fermi restando tutti i miei dubbi, io credo solo che, su certi tempi "etici" su cui le persone sono ovviamente divise, con se stesse prima ancora che tra di loro, per tutte le situazioni in cui non si può dire in assoluto ciò che è giusto o sbagliato, se non per convinzioni soggettive, in tutte quelle situazioni che per capire davvero, come si dice, "ti ci devi trovare"… beh, in tutti questi casi non si può pretendere di imporre il punto di vista di una parte sull’altra… Perchè di questo parliamo… l’argomento infatti in tv e sulle pagine dei giornali è trattato e impostato tanto per cambiare (dalla solita disinformazione consapevole) in modo deviante e deviato:

pretendere infatti da parte della Chiesa e del Berlusconi-chirichetto, di vietare di interrompere la sustentazione artificiale di una persona celebralmente già morta o l’eutanasia (perchè deve essere chairo che in questo caso parliamo di una cosa molto diversa) sarebbe come se, chi è favorevole a questi interventi, pretendesse di obbligare i medici a staccare sempre, per legge, la spina in caso di coma vegetativo o (per l’eutanasia) in caso di malattie incurabili allo stato terminale.

Qui la discussione invece è tra quelli che da un lato ritengono che uno stato democratico e laico, quindi non confessionale come, fino a norma contraria, è la Repubblica Italiana, deve lasciare certe decisioni, alla libera determinazione dell’individuo, e quelli che dall’altro lato pretendono che un loro assunto fideistico rispettabilissimo (che potrei anche condividere ma pur sempre, a livello civile e normativo, rimane una loro privata opinione), debba essere legge per tutti… proprio come fanno i fondamentalisti islamici. Assurdo.
Ribadisco, fa benissimo la Chiesa a predicare i propri principi in questa materia, come sull’aborto e su altri temi etici analoghi… ma lo faccia agendo sulla coscienza delle persone e non sullo Stato Italiano!! 
Che poi è un atteggaimento davvero miope che assume la forma di un bel boomerang!! 
La Chiesa infatti deve fare molta attenzione: tra al massimo 15 anni in Italia i cattolici saranno, di questo passo, una percentuale bassina della popolazione e quelli praticanti praticamente irrilevanti… probabilmente saranno molto meno dei musulmani! Quindi se la Chiesa continua a far passare questa linea, a foraggiare (a livello di consensi) e incoraggiare i politici che come Berlusconi assecondano per calcoli elettorali gli interessi confessionali, voglio immaginare che non batterà ciglio, Sua Santità, quando per ragioni elettorali tra 15 anni il berlusconi di turno (o forse proprio lui… ancora!) legalizzerà la bigamia (del resto hanno già tutti almeno due mogli), e ci avvieremo a diventare una repubblica islamica!!!
qualche volta invidio proprio i cugini francesi…
viva lo stato laico!!

 

http://vitangelomoscarda.blog.tiscali.it//1__10_100__1000__WELBY_1774576.shtml

 

 

 

http://outbudway.splinder.com/post/19774802#comment

Commento al post di Bud:

 

Ciascuno dotrebbe poter decidere, in uno stato libero, come determinarsi in questi casi… io non so che farei, non so cosa vorrei per me… non so cosa vorrei per i miei cari… non ci voglio manco pensare… so solo che se mai trovandomi in quella situazione giungessi ad una conclusione vorrei vivere in uno Stato dove possa fare quello per cui mi sono determinato… non vorrei che a scegliere per me fosse berlusconi o il papa o il movimento a favore dell’eutanasia!!! Vorrei scegliere io e se non potessi decidere io, vorrei che lo facessero le persone che mi sono più care… non certo il parlamento italiano o la conferenza episcopale!! rovinano già la vita alla gente… la lascino in pace
almeno nella morte. Amen

 

Leggi la pasquinata sull’argomento su

http://www.info.roma.it/forum_roma.asp

 

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11 Commenti to “L’Italia tra 15 anni Repubblica Islamica… grazie alla Chiesa Cattolica!!”

  1. Amen, fratello.

    Davvero, niente da aggiungere, solo una mia personale speranza: di non dovermi trovare qui tra 15 anni. so che mi starei ripetendo come un disco rotto…

     

    Bud

  2. SI E’ FINALMENTE LIBERATA DI TUTTI QUESTI AVVOLTOI VERGOGNOSI

    - Alfano: e’ Morta ”Per Sentenza”

    - Addirittura 500 Le Denunce Arrivate In Procura

    - Tonini (Pd): Rutelli ha Sbagliato a Firmare Mozione Maggioranza

    - Gasparri:”Ci siamo impegnati a portare nell’aula del Senato la legge sul testamento biologico entro dieci giorni da ora”

    - Gasparri: Non Volevo Offendere Nessuno

    - Pg Trieste: nessuna ipotesi reato. Atteso esito autopsia

    - Bindi: Il Ddl Era Un Inganno. Un Atto Contro Il Quirinale

    - S.Egidio: dopo Il Dramma Ora c’e’ Bisogno Di Dialogo

    - Mediaset, sospeso Matrix. In sciopero giornalisti Tg5

     

    vitangelo moscarda

  3. Clap clap clap… grande Valè!

    Il sogno di uno stato laico… rimarrà sempre tale…

     

    Genny

  4. Ciao Genny, grazie e benvenuta sul mio Blog…

    Satto laico… già senti questa news:

    CRISTIANESIMO OBBLIGATORIO A SCUOLA

    UNA PREOCCUPANTE RISOLUZIONE DELLA CAMERA

    La VII Commissione permanente della Camera dei Deputati giovedì 22 gennaio 2009 ha approvato una risoluzione sul tema Salvaguardia della tradizione culturale e spirituale legata al Cristianesimo.

    Di seguito un estratto della Risoluzione approvata nella versione definitiva e la Relazione governativa del 4 dicembre.

    RISOLUZIONE APPROVATA

    La VII Commissione, premesso che:

    mai come in questi ultimi tempi l’opinione pubblica italiana si interroga sul futuro in riferimento alla propria identità culturale; la migrazione extra-comunitaria, l’allargamento dell’Unione europea ai Paesi dell’est Europa ed il progressivo dilatarsi di un certo fondamentalismo islamico chiamano in causa l’Occidente, la sua storia e il suo futuro, strettamente legati alla tradizione cristiana, che ne definisce l’essenza e ne è elemento costitutivo; in questo contesto, non può non destare preoccupazione quella sorta di relativismo culturale e di nichilismo etico che, in nome di una presunta tolleranza e rispetto di tradizioni diverse dalle nostre, non sostiene i presupposti della nostra civiltà, e rischia di omologare tutte le culture in un amalgama indistinto in cui la nostra storia, italiana ed europea, perde di valore. La scuola è terreno privilegiato in cui sperimentare un approccio culturale ai temi dell’integrazione in nome di ideali di accoglienza e solidarietà, che, per essere davvero tali devono fondarsi sul ricordo del proprio passato e devono essere ancorate alle proprie radici culturali e spirituali;[...]

    Si condivide l’opinione dell’Onorevole interrogante che il giusto principio dell’accoglienza e dell’integrazione possa essere realizzato solo laddove si conservi la memoria del proprio passato e delle proprie radici culturali, in quanto è soltanto con l’affermazione della propria identità, che si può riconoscere e comprendere l’identità degli altri.

    Ricordo che l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado è regolamentato da norme pattizie che rappresentano la sintesi finale di posizioni ed interessi rappresentati dall’autorità scolastica italiana e dalla Conferenza Episcopale.[...]

    Proprio per questo motivo le indicazioni nazionali relativamente al primo ciclo di istruzione fanno esplicito riferimento al Cristianesimo e stessa cura verrà posta nelle indicazioni nazionali relative al secondo ciclo di Istruzione, proprio al fine di rispondere ad una ineludibile esigenza culturale degli studenti.

     

    vitangelo moscarda

  5. non so più cosa pensare, nemmeno ci voglio più pensare. ormai ho deciso che chiunque provi a impormi qualcosa, anche la più stupida, io lo meno. se vogliono la barbarie, bene, io sono cresciuto su uno scoglio di pescatori…

    tanto per cambiare discorso, hia sentito dell’ultima chicca del decreto “sicurezza”? per tutelare la privacy, vieteranno le intercettazioni ai criminali (loro e i loro parenti inclusi) e, nello stesso tempo, liberalizzeranno (si, LIBERALIZZERANNO) le banche dati personali degli enti privati. che significa? che ora i miei dati, raccolti dal supermercato (tessera punti), dalla banca (conto corrente), dalla telecom (bolletta) etc. potranno essere scambiati liberamente – senza tener più conto della volontà del cittadino di non acconsentire a ciò – per essere utilizzati a fini diversi da quelli per cui erano stati in precedenza depositati. e tutto questo su banche dati già esistenti, a dire anche per quelle dove il nostro dissenso alla diffusione era stato reso esplicito.

    D’altronde, da una banda di MAFIOSI come quella che vuol toglierci il diritto a decidere della nostra vita e della nostra morte, che vuoi che sia mai decidere dei caxxi nostri privati….

    Io nutro il disprezzo più profondo per chi continua a difendere esseri viventi di tal genere, e sono razzista nei loro confronti: NON SONO COME LORO, IO sono un UOMO, loro NO.

     

    Bud

  6. sono io ora a dire:

    “nulla da aggiungere alle tue parole…”

    amen

     

    vitangelo moscarda

  7. Interessante da leggere

    L’articolo di Umberto Eco su La Repubblica

    Perché ho il diritto di scegliere la mia morte

    LINK PER LA VERSIONE INTEGRALE: http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5.html

    BENCHE’ il problema mi turbasse molto, e forse proprio per questo, ho cercato negli ultimi mesi di non pronunciare alcun giudizio o opinione sul caso Englaro, per molte e sensate ragioni, ma anzitutto perché non volevo partecipare alla canea di chi stava sfruttando per ragioni ideologiche, da una parte e dall’altra, la vicenda di una sventurata ragazza e della sua famiglia.

    [...]

    In effetti non intendo parlare della morte di Eluana Englaro. Voglio piuttosto parlare della mia morte, e ammetterete che in questo caso ho qualche diritto all’esternazione.

    [...]

    Non sono sicuro che là dove gli strumenti scientifici di oggi vedono solo una terra piatta, e una assenza di anima, ci sia del tutto assenza di pensiero – e lo dico con sereno materialismo, non perché ritenga che un’anima sopravviva alla morte delle nostre cellule ma perché non mi sento di escludere che – morte e definitivamente alcune cellule – altre non sopravvivano e prendano il controllo della situazione, testimoniando di una straordinaria plasticità non del nostro cervello (questo ormai lo sanno tutti) ma del nostro corpo.

    Insomma, siccome sospetto che quando si è sani si pensi anche con l’alluce, allora perché no quando il cervello non dà segni di vita?

    Non farei una comunicazione in merito a un congresso scientifico, ma in qualche modo ci credo. Visto che c’è gente che crede al cornetto rosso lasciatemi credere a questo.

    Ora che cosa vorrei, se se mi trovassi in una situazione del genere?

    A cercare proprio col lanternino tutte le possibilità credo proprio che esse si riducano a tre. Prima possibilità, sopravviverei come una rapa, senza coscienza, senza poter dire “io”, reagendo al massimo a qualche modificazione dell’umidità atmosferica, come se fossi una colonnina di mercurio. In effetti a queste condizioni non sarei più “io”, ma appunto una rapa e non vedo perché dovrei preoccuparmi di me.

    La seconda possibilità è che in quello stato si riviva tutto il proprio passato, si torni all’infanzia, si abbiano visioni e si realizzino quelli che in vita erano stati i nostri desideri, insomma si viva una sorta di sogno paradisiaco.

    La terza ipotesi è la più angosciante, è che in quella vita sospesa ci si interroghi su cosa faranno e penseranno di noi i nostri cari, si riviva col cuore in gola gli ultimi momenti di coscienza, si tema per l’orrido futuro che ci attende, o addirittura ci si consumi come ha fatto mia madre negli ultimi dieci anni che è sopravvissuta a mio padre, raccontando a noi figli, ogni volta che poteva, come era stata orribile la notte in cui mio padre era stato colto da infarto, e se non fosse stata colpa sua che aveva preparato una cena forse troppo pesante.

    Adesso facciamo una botta di conti alla Pascal. Di tre possibilità solo una è gradevole, le altre due sono negative. In termini di roulette (e sui grandi numeri, tipo diciassette anni di vita sospesa) si è già perso in partenza. Ma il problema non è questo. Io sono pronto a dichiarare che, nel caso incorra nell’incidente della vita sospesa, desidero che non si protraggano le cure (anche se potrei perdere alcuni istanti o millenni di paradiso) per evitare tensioni, disperazione, false speranze, traumi e (permettetemi) spese insostenibili ai miei cari. Ma chi sono io per distruggere la vita a una, due, tre o più persone per la remota possibilità di avere qualche istante o qualche anno di paradiso virtuale?

    Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. Guarda caso, è quello che mi ha sempre insegnato la morale, e non solo quella laica, ma anche quella delle religioni, è quello che mi hanno insegnato da piccolo, che Pietro Micca ha fatto bene a dare fuoco alle polveri per salvare tutti i torinesi, che Salvo D’Acquisto ha fatto bene ad accusarsi di un crimine non commesso, andando incontro alla fucilazione, per salvare un intero paese, che è eroe chi si strappa la lingua e accetta la morte sicura per non tradire e mandare a morte i compagni, che è santo chi accetta l’inevitabile lebbra per baciare le piaghe al lebbroso.

    E dopo che mi avete insegnato tutto questo non volete che io sottoscriva alla sospensione di una vita sospesa per amore delle persone che amo? Ma dove è finita la morale – e quella eroica, e quella che mi avete insegnato, che caratterizza la santità?

    Ecco perché, turbato a manifestare la sia pur minima idea sulla morte di Eluana (non sono, maledizione, fatti miei, ma dei genitori che l’hanno amata più di quanto l’abbia amata Berlusconi, che ha sinistramente fantasmato sulle sue mestruazioni) non ho esitazioni a pronunciare la mia opinione circa la mia morte. E all’amore che una morte può incarnare. “Laudato s’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale, – da la quale nullu homo vivente po’ skappare: – guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; – beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, – ka la morte secunda no ‘l farrà male”.

     

    Vitangelo Moscarda

  8. Eppure mi viene segnalato* quanto segue:

    “L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

    Sapete di chi sono queste parole e dove sono scritte?

    Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.

    * questa non è una testata giornalistica quindi lo prendo per buono senza troppe paranoie… se avete modo di confermare, negare o diversamente contestualizzare ve ne sono grato

     

    Vitangelo Moscarda

  9. Veltroni si dimette dopo la sconfitta elettorale in Sardegna:

    il PD sta solo sul cuor della terra

    trafitto da un raggio di sole:

    ed è subito …Soru

     

    Vitangelo Moscarda

  10. Vaticano scatenato su tutti i fronti… bella la replica di Bonolis… rischia di non lavorare più, uno dei pochi che si è permesso “il lusso” di rispondere per le rime…

    quasi quasi al posto di Veltroni :)

    dal sito di Repubblica

    inviata ALESSANDRA VITALI

    Attacchi pesanti dall’Osservatore romano e dall’agenzia di informazione della Cei

    Il Vaticano all’attacco del Festival

    Bonolis: “Rispettino il pensiero degli altri”

    SANREMO – “Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, è libero di esprimerlo a favore della vita o della canzone. L’importante è che, sia che si tratti della vita, sia che si tratti della canzone, si rispetti la decisione degli altri”. E’ la replica secca di Paolo Bonolis alla stroncatura al Festival che gli è arrivata ieri dalle pagine dell’Osservatore Romano. Un giudizio, quello del quotidiano della Santa Sede, che il conduttore della rassegna di Sanremo ha definito “dal tenore abbastanza censorio”. Ma la replica di Bonolis non ha chiuso il botta e risposta sulla vicenda: dopo l’Osservatorio, oggi una nota della Sir, l’agenzia di informazione della Cei, mette all’indice il Festival: “Vuole essere specchio della società italiana ma, paradossalmente, è destinato a dare di essa la sua immagine più stereotipata e banale, quella falsa, confezionata dalla televisione”.

    L’articolo dell’Osservatore, a firma di Marcello Filotei, curiosamente non prende in considerazione il contenuto dei testi delle canzoni, ma concentra le critiche proprio su musica e spettacolo, stroncando il video di Mina e anche la gran parte dei cantanti. E al Festival consiglia di “tentare di recuperare una sana dimensione di promotore di musica popolare”.

    etc etc…

    http://www.repubblica.it/2009/02/speciale/sanremo/servizi/bonolis-osservatore/bonolis-osservatore/bonolis-osservatore.html?rss

    (19 febbraio 2009)

     

    Vitangelo Moscarda

  11. la disinformazione sistematica

    http://www.youtube.com/watch?v=viFuEKDzQXg

     

    Vitangelo