26 Gen 2007

C’ERA ‘NA VORTA A ROMA

Scritto da Blog Admin

SECONDA PASQUINATA di Vitangelo Moscarda

 

Pe’ secoli s’è aggirato tra San Pietro e er Tevere a la foce
Un fantasma ch’a dì er vero, è fatto de carne sangue e ossa
De centinaia e mijaia de persone, ormai ne la fossa,
Che da sempre der popolo de Roma so state la voce

Oddio, più che voce… mano, penna e calamajo
Che lo sfogo de la gente mettevano su ‘n fojo
Che poi annaveno quatti quatti a appiccicà co la pece
Su la statua al Parione come fosse ‘n ex voto o ‘na prece

Ma gnente gnente che puro un fantasma pò morì?
Si è vero che da tanto nun se sente e nun se vede
pò esse c’ha cabiato aria, che nun c’è chi nun s’avvede
Che qui avoja sta a parlà e a strepità, nissuno te sta a sentì

Da lì tempi dell’avo più lontano de Pasquino
Il romano dorme e sopporta er potere zitto e chino
Che fosse pe’ pigrizia o vijaccheria, pe’ saggezza o pe’ pazienza
Ma almeno ha borbottato sempre la propria insofferenza


E oggi che puro c’ arivorebbe.. sta voce pare morta?
Nessuno arza ‘n dito e manco sferza impertinente
Contro ‘sti politici che nun c’hanno rispetto pe’ la gente
e  peggio fanno de li papi e li cardinali de ‘na vorta.

di Valerio Neri

 

pubblicata il 14 gennaio 2009 su http://www.info.roma.it/forum_roma.asp

 

 

Pe’ secoli s’è aggirato da San Pietro al Tevere alla foce Un fantasma che in vero è fatto de carne sangue e ossa De centinaia e mijaia de persone ormai ne la fossa Che da sempre del popolo de Roma so state la voce Oddio, più che voce… mano, penna e calamajo Che lo sfogo della gente mettevano su un fojo Che poi annavano quatti quatti a appiccicà co la pece Su la statua al Parione come un ex voto o una prece Ma niente niente che puro un fantasma pò morì? Si è vero che da tanto nun parla e nun se vede O forse ha cabiato aria che nun c’è chi nun s’avvede Che qui avoja a parla e strepità… nessuno te sta a sentì Da lì tempi dell’avo più lontano de Pasquino Il romano dorme e sopporta er potere zitto e chino Che fosse pe’ pigrizia o vijaccheria, pe’ saggezza o pe’ pazienza Ma almeno ha borbottato sempre la propria insofferenza Invece oggi che pure ce vorrebbe ‘n’arta vorta Nessuno alza un dito o almeno sferza impertinente Contro ‘sti politici che nun c’hanno rispetto pe’ la gente e fanno peggio de li papi e li cardinali de ‘na vorta.

 

di Valerio Neri

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12 Commenti to “C’ERA ‘NA VORTA A ROMA”

  1. bravo :-**

     

    barbara

  2. CHI E’ PASQUINO (PER I NON ROMANI):

    Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, cioè “Quello che non hanno fatto i barbari, hanno fatto i Berberini.

    Questa frase molto famosa è una “pasquinata” dedicata a Urbano VIII Barberini (1623-1644): è il papa che ha permesso di usare le decorazioni in bronzo del Pantheon per fare il Baldacchino di San Pietro in Vaticano.

    Le “pasquinate” sono perciò gli scritti satirici che, per secoli, sono stati messi su una statua frammentaria conosciuta come Pasquino. La statua si trova su un lato di Palazzo Braschi a Roma, vicino a Piazza Navona.

    È una delle statue parlanti di Roma. Sono chiamate così perché su queste sculture, collocate in luoghi ben visibili, di notte erano messi dei cartelli con scritti satirici anonimi, in genere contro i papi. Altre statue parlanti famose sono Marforio, che si trova nel cortile del Museo Capitolino in Campidoglio ma che un tempo era ai piedi del colle; e Madama Lucrezia a Piazza San Marco, vicino al palazzetto Venezia. E altre ancora. Ma Pasquino è la più conosciuta.

    Perché il nome Pasquino? Per qualcuno Pasquino era il nome di un sarto (ma c’è chi dice di un barbiere) che parlava male di papi e cardinali; per altri era il nome di un professore della zona. In ogni caso, dal 1501 la statua è stata la voce dei romani: con i loro scritti anonimi potevano criticare papi e principi, cosa che non potevano fare apertamente.

    Famosa la pasquinata contro Napoleone Bonaparte, che aveva il vizio di prendere le opere d’arte nei paesi conquistati e portarle in Francia. Si tratta di un colloquio con Marforio:
    Marforio: È vero che i francesi sono tutti ladri? / Pasquino: Tutti no, ma BonaParte!

     

    Vitangelo Moscarda

  3. ciao
    milena

     

    arteeparte

  4. E ccome ci hai raggione, Vale’!!! :)
    Bello anche il tuo post precedente, ma non ho capito i commenti di tutte quelle signore soddisfatte…..:D

     

    luvi

  5. …interessante questo frammento storico di Roma.
    Grazie

    e buona domenica Giadadeldeserto

     

    giadadeldeserto

  6. Ti auguro una splendida settimana e ti lascio un piccolissimo pensiero su cui riflettere: a volte basterebbe far parlare il cuore… Riflettici e agisci di conseguenza. E non permettere a nessuno di ferirti, di recintarti i desideri o di non dire. La vita va vissuta sulle ali del cuore. Good luck e tanti, tanti baciottini al gusto nutella, Jenny

     

    jennynutella

  7. e così i nostri giovani virgulti in fiore scoprirono che il gusto della satira è in vasus hominem da molto prima di luttazzi e guzzanti… ;D

    uè, a me sinceramente farebbero più piacere due belle molotov, comunque ero passato per comlòimentarmi con te per la fama di tombeur de femmes che è arrivata su su fino in padania…

    e ne approfitto anche per un’altra chicca di precisione: La Palisse non è diventato famoso nei secoli perché diceva ovvietà, anzi lui personalmente era un uomo con quattro palle al cubo(Un Vero Uomo, di quelli che fan storcere il naso alle finte donne di oggi ;D

    ma per un banale errore di ortografia dell’ennesima capra entrata nel sistema grazie a favoritismi politici, insediandosi in un classico posto pubblico clientelare, quale quello del becchino, e colpevole di aver scolpito sulla lapide di laPalisse questa frase:
    “quinze minutes avant de morir, le general etait ancor ENVIE” (15 minuti prima di morire, il generale(laPalisse, appunto, morto in battaglia)era ancora “envie” come dire..un leone
    ma l’ha scritta così:”quinze etc.etc. etait ancore EN VIE” che invece vuol dire:”15 minuti prima di morire era ancora IN VITA”…et voilà l’ovvietà..
    è il sistema che ci condanna all’ovvietà, così come le pasquinate ne sono il riflesso:secoli di parole, sempre le stesse…

    ;D

     

    antò

  8. Ciao!
    Mamma mia, ci ho messo un po’ per decifrare il tutto, il romanesco non e’ difficile da capire, ma ogni tanto qualche cosina mi sfugge e devo mantenere il doppio della concentrazione!
    Un saluto

    ps: ho un dubbio, hai ricevuto la mia email di risposta? Perche’ il mio pc aveva avuto un problema e non sono sicura di avertela effettivamente spedita!

     

    Darkstar

  9. buongiorno a tutti
    scusatemi se sono stato e sarò un po’ assente in questi giorni ma sto cambiando ufficio e ho 1000 altre gatte da pelare… avei voluto anche dedicare un post alla giornata della memoria, postare un’altro sonetto romanesco sull’argomento, ma questo scritto 10 anni fa…
    sarà per il prossimo anno!

    x Luvi
    grazie, mi fa piacere che ti siano piaciuti i mie post e soprattuttto mi fa piacere “rivederti”… vedo anche che hai postato… vengo a fare un salto tra poco…
    quanto alle signore soddisfatte, diciamo che mi piacerebbe poterti dire che la mia fama di amatore mi precede, e forse in certe condizioni di tempo e spazio sarebbe stato anche plausibile… ma ahimè è solo il derisorio teatrino messo su dalle mie blog-amiche… :S se uscirai con noi una volta capirai :)

    x Giada
    prego desertica Giada… mi piace leggere e scrivere di Roma è tanto magica affascinante qualche volta anche in modo amaro… per altro su Pasquino e non solo c’è un bellissimo film di Magni con Nino Manfredi che fa parte di una trilogia sulla roma papalina che consiglio ai più giovani e ai non romani interessati a saperne di più. Il titolo del film è “nell’anno del signore”.
    Gli altri della trilogia sono se no erro: “In nome del papa re” e “In nome del popolo sovrano”

    x Jenny
    grazie dei baci ma si potrebbero avere senza nutella? se sarei a dieta :) scherzi a parte… non ho mica ben capito cosa volevi dire nel tuo commento? o meglio era riferito ancora al post precedente?
    buona settiman anche a te…

    x Milena
    ciao… ho letto il post di Michele da te? ma è una storia vera? o un racconto?

    x Drarkstar
    si dai che si capisce bene più che altro la costruzione della frase nel sonetto è un po’ alterata da esigenze di rima… l’altra pasquinata forse era più fluida per i non romani… di dove sei?
    la mail no non è arrivata.
    Ciao a presto

    x Ba ;) grazie cherì

     

    vitangelo moscarda

  10. Ciao, grazie per essere passato nel mio zainetto e grazie per gli auguri. Un amico in più da leggere, emozionarsi e sorridere. Ti aggiungo immediatamente. Divertente il post, il romanesco è un dialetto che amo! Rispondo alla solitudine: che fortuna poterla tradire………..!!!!!! Un bax. Quando sei nato?

     

    ludovicamazza

  11. Ho ricevuto questo messaggio anche da altre nazioni e spesso da persone che normalmente non partecipano a catene.
    Che sia la volta buona? Riusciremo a far sentire la nostra voce?
    5 minuti al buio non sono poi un dramma e se spegneremo la luce (e gli elettrodomestici, ovviamente) VERAMENTE IN TANTI forse potremo far registrare il calo di utilizzo.

    Partecipate alla grande mobilitazione dei cittadini contro il Cambiamento Climatico

    In Francia già lo fanno, perché non proviamo anche noi?
    Non è un’azione impegnativa e non ci costa nulla!
    La data? 1 febbraio 2007

    L’ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientali)
    lancia un appello semplice a tutti i cittadini del pianeta:
    spegnete la luce il 1 febbraio 2007 tra le h 19.55 e le h 20.00 ora locale: 5 minuti per il ns pianeta!

    Non si tratta di economizzare l’elettricità , ma di attirare l’attenzione
    dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l’urgenza di mettere
    nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali. Il cambiamento
    climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non
    importare molto !

    Perchè proprio il 1 febbraio?
    E’ il giorno in cui verrà pubblicato il nuovo rapporto del gruppo di
    esperti climatici delle nazioni unite.
    Questo evento avrà luogo in Francia: non bisogna lasciare passare questa
    occasione!
    Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà un reale
    peso mediatico e politico !

    Fate circolare il più possibile questo appello intorno a voi !! e non dimenticate il 1° febbraio tra le h 19.55 e le h 20.00

     

    ilgiardinodelcuore

  12. la mail di tiscali non ce l’hai piu che mi tornano indietro le mail con errore?

    ottimo “la scomparsa dei fatti”…. lo sto leggendo,lavorandoci su

     

    stelly