La memoria è un cavatappi, che affonda nel tappo dei ricordi
in ricordi trasparenti e frizzanti come un valdobbiadene
o cupi e densi come certi rossi pugliesi…
ogni bottiglia è un vaso di pandora di profumi ed emozioni
gira il cavatappi e quello affonda
sai che ogni giro la verità si avvicina
sarà un passato saturo di odori armoniosi e fruttati
o sarà un pensiero tannico od aspro di solfiti e sughero…?
eppure è lo stessa storia stappata altre volte..
ma ogni annata, ogni bottiglia persino, ha la sua storia
finalmente il cavatappi è tutto immerso nel sughero
non rimane che abbassare la leva strappare via il tappo…
concentrazione, respirazione profonda per preparasi ad essere investiti
da una tempesta di pensieri e sensazioni perdute
è già risuonato il rompete le righe dei sentimenti,
riaffiorano tutti, melanconia e dolore, gioia e rimpianto
si accendono immagini di seni, occhi, mani, sguardi, carezze,
suoni urla, sussurri, rabbia, tenerezza…
ormai è tardi per tornare indietro…
lascia solo decantare i ricordi tutto per il tempo che serve
a far dolce l’amaro a far asciugare le lacrime
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